domenica, Settembre 25

Dio avrebbe detto:

Dio direbbe di Baruch de Spinoza

Smetti di pregare e di batterti il petto. Quello che voglio che tu faccia è che tu esca, vada nel mondo a goderti la vita. Voglio che tu goda, che canti, che ti diverta e che approfitti di tutto quello che ho creato per te.

Smetti di andare in quei tempi lugubri, oscuri e freddi che tu stesso hai costruito e che dici che sono la mia casa.

La mia casa è nelle montagne, nei boschi, nei fiumi, nei laghi, le spiagge. Lì è dove vivo e dove esprimo il mio amore per te.

Smetti di incolparmi della tua miserabile vita; io non ti ho mai detto che c’era qualcosa di male in te o che eri un peccatore o che la tua sessualità era qualcosa di sbagliato. Il sesso è un regalo che ti ho dato, attraverso il quale tu possa esprimere il tuo amore, la tua estasi, la tua allegria. Quindi non incolpare me per ogni cosa che ti hanno fatto credere.

Smetti di leggere scritture sacre che non hanno a che fare nulla con me. Se non puoi leggermi in un alba, in un paesaggio, negli sguardi dei tuoi amici, negli occhi di tuo figlio… Non mi troverai in nessun libro!!

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Fidati di me e smetti di invocarmi. Vuoi insegnarmi a fare il mio lavoro?!

Smetti di avere paura. Non ti giudico, non ti critico, non mi arrabbio, non mi offendo né do castighi. Io sono amore puro.

Smetti di chiedere perdono, non c’è nulla da perdonare.
Sì, ti ho creato.. ti ho riempito di passioni, di limiti, di piaceri, di sentimenti, di bisogni, di incoerenze e di libero arbitrio.

Come posso incolparti se rispondi a qualcosa che io ho messo in te?

Come posso castigarti per essere ciò che sei, se sono io colui che ti ha creato?

Pensi che potrei creare un luogo dove bruciare tutti i miei figli che si comportano male, per il resto dell’eternità? che razza di Dio può fare una cosa simile?

Dimenticati di ogni comandamento, di qualsiasi tipo di legge, sono trucchi per manipolarti, per controllarti e crearti sensi di colpa.

Rispetta i tuoi simili e non fare a loro ciò che non vuoi sia fatto a te.

L’unica cosa che ti chiedo è che tu ponga la giusta attenzione alla tua vita, che il tuo essere vigile sia la tua guida.

Amato mio, questa vita non è una prova, né un gradino,
né un passo di un cammino, non un saggio, né il preludio del paradiso.

Questa vita è l’unica cosa che c’è e di cui hai bisogno.

Ti ho creato assolutamente libero, non ci sono peccati,
né virtù, non ci sono etichette e nessuno tiene un registro.

Sei assolutamente libero di creare della tua vita un inferno o un paradiso.

Non posso dirti se c’è qualcosa dopo questa vita, ma posso darti un consiglio. Vivi come se non ci fosse. Come se questa fosse l’unica opportunità di godere, di amare, di esistere. Così se non c’è nulla, avrai sfruttato l’opportunità che ti ho dato. E se c’è.. stai pur certo che
non ti chiederò se ti sei comportato bene o male, ti chiederò… Ti è piaciuto? Ti sei divertito? Qual è la cosa di cui hai goduto di più? Cos’hai imparato?

Smetti di credere in me; credere è supporre, indovinare, immaginare. Io non voglio che tu creda in me, voglio che tu mi senta in te quando baci la tua amata, quando abbracci tua figlia, quando accarezzi il tuo cane, quando fai il bagno in mare..

Smetti di lodarmi. Che razza di Dio egocentrico pensi che io sia?

Mi annoiano le lodi e i ringraziamenti…

Ti senti grato? Dimostralo, prenditi cura di te stesso, della tua salute, delle tue relazioni, del mondo.

Ti senti guardato? Sopraffatto?

Esprimi la tua allegria! Questo è il modo di lodarmi..

Smetti di complicare le cose e di ripetere come un pappagallo le cose che ti hanno insegnato su di me.

L’unica certezza è che sei qui, che sei vivo e che questo mondo è pieno di meraviglie.

Perché hai bisogno di altri miracoli? Perché tante spiegazioni?

Non cercarmi fuori, non mi troverai.

Cercami dentro…sono lì..in ogni battito del tuo cuore.

Testo di Baruch de Spinoza (1632-1677)